De Ligt si presenta: “Ronaldo non decisivo per la scelta. Tifo Juve”

Pubblicato il 19 Luglio 2019 alle 13:54
Aggiornato il: 20 Luglio 2019 alle 18:40
Autore: Lorenzo Annis
De Ligt si presenta: “Ronaldo non decisivo per la scelta. Tifo Juve”

Quella odierna è stata finalmente la giornata di Matthijs De Ligt. Il neo acquisto della Juventus è stato ufficialmente presentato davanti alla stampa: “Ho esperienza per essere un calciatore di diciannove anni, voglio però imparare tanto dagli altri perché rispetto a loro ho appena iniziato. E spero di imparare il più possibile. È un grande passo, il primo fuori dal mio Paese. All’inizio mi dovrò abituare, però è stato un onore vedere i tifosi della Juventus che mi hanno dato il benvenuto, quindi spero di poter restituire tutto questo entusiasmo”.

Il difensore olandese ha poi confessato di essere un tifoso bianconero. Galeotta fu quella foto da bambino in maglia juventina: “Avevo sette anni in quella foto, ero un grande fan di Fabio Cannavaro. Ovviamene ho sempre avuto un buon feeling con la Juve in generale e sono sempre stato un tifoso quando ero giovane. Abbiamo giocato qui con l’Ajax e sono rimasto sorpreso da come urlava e tifava la gente. Lo stadio è grandioso e sono grandiosi anche i tifosi”.

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Le parole di De Ligt, da Sarri alla fase difensiva italiana

Si è scoperto un De Ligt affascinato dalla difesa italiana: “L’Italia è famosa per la sua tradizione difensiva e se si parla di calciatori italiani mi vengono in mente solo difensori. In Olanda si è sempre parlato molto di costruire, qui si punta sulle marcature: credo che io possa dare una mano a loro e loro possano dare una mano a me. È una bella sfida”.

Ha poi assicurato che il famoso scambio di parole con Ronaldo post partita di Nations League non è stato decisivo al fine della scelta: “In quel momento stavo decidendo, avevo già un’idea ma stavo riflettendo. Ero abbastanza sicuro che sarebbe stata la Juventus il mio prossimo club ma le parole di Ronaldo mi hanno aiutato, anche se non hanno fatto la differenza”.

Anche Maurizio Sarri è tra i motivi che lo hanno spinto a sposare il progetto bianconero: “È stata una decisione molto ponderata, devo adattarmi a un nuovo ambiente e a un nuovo campionato. Spero solo di poter dare il meglio. Avevo già parlato con Sarri. Lui è uno dei motivi che mi ha spinto a venire qui. Ho sentito parlare benissimo della sua filosofia e di come prepara la linea difensiva”.

Infine, gli obiettivi. Di squadra e personali: “Qui importante vincere la Champions? Ci sono tre competizioni, campionato, Coppa Italia e Champions, quattro se contiamo la Supercoppa. Vedremo partita dopo partita, noi vogliamo vincere tutto. Qualunque competizione la Juventus la gioca per vincerla, questa è la mentalità che c’è qui. Per me la cosa più importante è adattarsi a nuovo ambiente. Poi voglio giocare, migliorare e dimostrare le mie qualità”.

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Autore: Lorenzo Annis

Nato in Sardegna il 1° luglio del 1996, è nel Termometro Politico dal 2017. Scrive prevalentemente di sport dividendosi tra pallone e pedali, le sue più grandi passioni sportive. E-mail: lorenzolaurens37@gmail.com
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