WWE Raw: ecco cosa è successo nell’antipasto delle Survivor Series

Pubblicato il 21 Novembre 2019 alle 10:40 Autore: Daniele Incandela
WWE Raw: ecco cosa è successo nell’antipasto delle Survivor Series

WWE Monday Night Raw: ecco cosa è successo il 18 novembre

È Boston, Massachusetts, a dare spazio alla nuova puntata di WWE Monday Raw, l’ultima puntata prima delle Survivor Series – evento storico, facente parte dei cosiddetti “Big Four” della federazione di Stamford – che avrà luogo domenica 24 novembre 2019 presso l’Allstate Arena di Rosemont, Illinois. Vediamo dunque cos’è successo in quel di WWE Monday Raw nella notte del 18 novembre 2019.

Raw, inizio puntata: Lynch, Flair e non solo…

Come la scorsa settimana, anche in questa, è la rossa irlandese, Becky Lynch, ad aprire questa nuova puntata di WWE Raw. Microfono alla mano, la Lynch invita le sue due rivali per le SS (Survivor Series), Shayna Baszler e Bayley, a salire sul quadrato per chiudere la contesa già oggi, ma al posto delle due campionesse fanno il loro ingresso le IIconics.

Le australiane – oltre che lamentarsi della loro esclusione dal Team femminile di Raw – sottolineano come loro rappresentino il futuro della compagnia, allorché Becky coglie la palla al balzo e sfida le due in un handicap match; ma è allora che fa il suo ingresso anche Charlotte Flair, la Regina del ring, che, anche sta volta, farà da compagna all’irlandese. Nel frattempo fa il suo ritorno anche Samoa Joe, che si colloca al tavolo di commento. Il 2 vs 2, in sè e per sè, ha ben poco da offrire a livello narrativo e si conclude in pochissimo tempo grazie alla Figure 8 della Flair. A fine match, fanno nuovamente irruzione le ragazze di NXT, che – dopo aver pestato le IIconics – hanno la meglio, data la superiorità numerica, anche su Charlotte e Becky, le quali – una volta ripresosi – tentano vanamente l’inseguimento.

Il proseguimento della serata

La linea passa poi al backstage, dove la solita Charly Caruso pronta a intervistare Ryder e Hawkins, ma il tutto ha breve durata per via del pestaggio messo in piedi dai due degli AOP.

Si passa poi al Single Match tra Humberto Carrillo, accompagnato dagli Street Profits e Karl Anderson, accompagnato dai restanti membri dell’Original Club. A trionfare nel match, grazie a un tentativo di “culla” rovesciato dagli Street Profits, è il messicano, cosa che alimenta ancor di più la faida nata nelle scorse settimane.

Dopo un nuovo e breve spezzone in cui la Caruso intervista Seth Rollins prima del suo match Andrade, si dirige verso il ring Bobby Lashley, accompagnato da Lana, per affrontare No Way Josè. Più che la contesa in sé, che risulta essere uno squash ai danni del domenicano, ben più importanti ai fini narrativi è il pre-match, in cui la bionda americana mostra gioiosa un documento che dovrebbe sancire il divorzio e una sorta di restrizione verso l’ormai ex marito, Rusev.

Viene annunciato il Single Match tra Kevin Owens e Drew McIntyre e l’imminente incontro tra Andrade, accompagnato da Zelina, e Rollins, con in palio il posto nel Team Raw per le SS. Match gradevole messo in piedi dai due, ma – proprio al momento della chiusura – viene interrotto dall’irruzione da SmackDown dei Lucha House Party, che fanno così terminare la gara in DQ a favore di Rollins. Andrade e Rollins riescono poi ad aver la meglio sul trio mascherato, ma il messicano non ci sta e promette il continuo di questa storia.

Tornando nel backstage, oltre a permetterci di vedere l’arrivo di HHH nell’arena, viene inquadrato Buddy Murphy che – forse cercando di cogliere la sfida lanciata nella scorsa puntata – bussa alla porta di Aleister Black, non trovando però risposta. Lo stesso Murphy però, dopo aver battuto il debuttante Akira Tozawa – si appropinqua nuovamente verso la camera di “The Anti-Hero“, ma stavolta è lo stesso Black ad anticiparlo, dando luogo così a un emblematico scambio di sguardi.

Dopo l’ennesimo squash di Erick Rowan ai danni di Alex Malcolm, nostro connazionale, e dei fratelli Singh, e la breve intervista auto-glorificante di Randy Orton, va in scena il match già precedentemente annunciato: Kevin Owens vs Drew McIntyre.

Il match è veramente bello: molta azione, colpi duri, finisher e conti di 2! Il Fighter e l’ex scagnozzo di Shane McMahon dominano la gara a fasi alterne; ma sul finale, dopo esser uscito dal conteggio in seguito alla Claymore dello scozzese, KO connette la Stunner ed è pronto a chiudere, ma risuona la theme song di Triple H, che si rivolge a Owens, unico dei due wrestler rimasto sul ring. “The cerebral Assasin“, nonché CEO della federazione, come fatto due settimane fa con Rollins, cerca di convincere anche Owens del fatto che sia NXT la dimensione più adatta a lui, ma anche in questo caso, si genera una rissa furibonda tra i wrestlers di Raw e quelli di NXT: pugni e calci da una parte e dall’altra, l‘Undisputed Era che attacca KO, e l’intervento di altri performers di Raw che riescono a scacciare l’invasione gialla.

Ulteriore collegamento dal backstage, in cui la sempre splendida Charly Caruso, in compagnia di Humberto Carrillo, ci notifica dell’opportunità per il titolo USA guadagnata dal medesimo; dopo di che, in collegamento da chissà dove – compare Paul Heyman, manager del campione mondiale di Raw Brock Lesnar, il quale annuncia la nuova stipulazione del match di Survivor Series (No Holds Barred), tipologia di match che viene successivamente accettata anche da Rey Mysterio, che lancia dunque la sfida alla bestia. Prima del ME di serata, Asuka, accompagnata da Kairi Sanè, batte in un 1 vs 1 la canadese Natalya.

Raw, Main Event: Vikings Raiders vs Orton e… Ricochet

La puntata di Raw chiude in bellezza, proponendo un match titolato tra i campioni di coppia, Vicking Raiders, e la coppia formata da Orton e dal partner da lui scelto, che si è poi rivelato essere Ricochet. Anche questo match che tanto prometteva, termina in No Contest, per via dell’interferenza degli atleti di SmackDown prima, seguiti poi da quelli di NXT e di Raw, che hanno dato vita a un antipasto di ciò che vedremo alle Series.

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Autore: Daniele Incandela

Nato a Palermo il 5 giugno del 1998. Studente di Scienze della Comunicazione per i Media e le Istituzioni presso l'università di Palermo. Grande appassionato di sport, e in particolar modo del gioco del calcio e del mondo del pro wrestling.
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