Chiesa-Fiorentina, è rottura definitiva. I dettagli dello scontro

Pubblicato il 25 Luglio 2019 alle 15:20 Autore: Mattia Cuttica
Chiesa-Fiorentina, è rottura definitiva. I dettagli dello scontro

Il 6 Giugno 2019 è diventata una data storica in casa Fiorentina. La società viola, dopo 17 anni di proprietà Della Valle, è ufficialmente passata nelle mani di Rocco Commisso.

Il magnate italo-americano, prima di pensare al club toscano, la scorsa estate aveva messo le mani sul Milan. Caduta l’operazione rossonera, quest’anno l’imprenditore non si è dato per vinto bussando alle porte di Firenze con il desiderio di entrare nel mondo del calcio di un’Italia a cui è ancora molto legato.

Forte ventata di fiducia per la nuova proprietà, clima tornato sereno nella piazza dopo una stagione travagliata con il rischio – poi scongiurato – della retrocessione. L’entusiasmo contagioso arriva proprio dai vertici societari capitanati del presidente. Ricomporre i pezzi ed essere un riferimento sono stati i primi compiti assegnati a Commisso.

Tuttavia non è sempre stato rose e fiori. Dopo aver confermato Montella alla guida della Viola, una grana ha poi colpito Commisso ed i suoi collaboratori: Federico Chiesa. Il figlio d’arte avrebbe espresso già da tempo la chiara volontà di trasferirsi altrove. Facciamo chiarezza.

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L’inizio della vicenda

Una voce qualche settimana fa è iniziata a girare preoccupando i tifosi: la Juventus avrebbe trovato un’intesa di massima con la stella della Viola, Chiesa. Il giovane ha lasciato intendere che avrebbe gradito la destinazione. Si andava così a ripetersi una situazione simile a quella che aveva portato Bernardeschi a Torino due anni prima, facendo infuriare il popolo fiorentino per via anche della storica rivalità tra i due club. La Juventus, da otto anni vincente, si sta rinnovando a partire dall’allenatore – Sarri – che gradisce il ragazzo.

Periodo di sgomento ed incredulità che si è momentaneamente interrotto quando vi è stato il passaggio di consegne tra i Della Valle e Commisso. La nuova dirigenza non poteva permettersi di presentarsi lasciando partire la stella della rosa. Non sarebbe stato certamente un buon biglietto da visita per il neonato ciclo.

Nel frattempo Chiesa era impegnato con la Nazionale Under 21 e quindi ogni discussione è stata rimandata al raduno della squadra. La posizione della società – che ha visto tra gli altri anche il ritorno di Prade’ – è stata da subito chiara: Federico Chiesa non si vende.

La Fiorentina è ora in America dove prende parte alle amichevoli dell’ICC. Commisso ha tenuto molto a portare alla Little Italy la sua rosa per far conoscere ai ragazzi i luoghi della sua infanzia.

Chiesa-Fiorentina: la rottura definitiva

Due giorni fa il pullman che porta in giro la squadra per la tournée americana sarebbe stato teatro di un acceso scontro tra Joe Barone – braccio destro di Commisso – e Federico Chiesa. Sotto gli occhi di Antognoni, Barone avrebbe preteso le scuse del ragazzo per lo scarso impegno mostrato durante gli allenamenti ed avrebbe minacciato una multa qualora il giocatore non avesse rilasciato un’intervista ad una testata locale. Scartata questa ipotesi, Chiesa avrebbe teso una mano alla società dribblando abilmente domande sul suo futuro.

Si vocifera inoltre che la società, a fronte di questo braccio di ferro, voglia che sia il proprio tesserato a fare il primo passo, dichiarando pubblicamente la sua intenzione anche per evitare lo scontro club-tifosi.

La situazione, però, è ormai definita. Il classe ’97 ha rotto chiaramente con l’ambiente viola voglioso di trasferirsi alla corte di Sarri per quel salto di qualità che pensa di meritare. La Fiorentina, come più volte ribadito, è fermamente intenzionata a non lasciare partire il giocatore, per il quale in ogni caso chiederebbe almeno 70 milioni. In una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Prade’ ha considerato chiuso il caso dichiarando che “Chiesa è un giocatore che la società vuole tenere, è un ragazzo per bene, serio. Capisco quello che passa nella sua testa ma deve anche capire le esigenze di una proprietà appena arrivata che vuole fare bene.”

La rottura tuttavia, come ampiamente detto sembra definitiva e senza margine di trattativa. Il mercato chiuderà il 2 Settembre, si attendono sviluppi in merito a questa che sarà una delle tante e note telenovele estive.

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