Tour de France 2019, 18a tappa: Quintana risorge, Alaphilippe resiste

Pubblicato il 25 Luglio 2019 alle 17:42 Autore: Lorenzo Annis
Tour de France 2019, 18a tappa: Quintana risorge, Alaphilippe resiste

Il primo tappone alpino di questo meraviglioso Tour de France 2019 ha regalato qualche sorpresa. Il successo di tappa è andato appannaggio di un finalmente protagonista in positivo Nairo Quintana, il quale – andato in fuga dall’inizio – è scattato sulla salita del Galibier staccando il resto degli attaccanti e procedendo al traguardo spedito e senza il minimo errore. Alle sue spalle è arrivato un ottimo Bardet, che da stasera vestirà la maglia a pois di miglior scalatore. A concludere il podio di giornata è stato Lutsenko.

Tra i big la situazione non è cambiata granché, con il solo Bernal in grado di staccare gli altri e guadagnare una trentina di secondi, portandosi addirittura davanti al suo capitano Thomas in classifica generale. Andiamo ora a scoprire com’è andata la tappa.

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Tour de France 2019: la cronaca della 18a tappa

In fuga anche oggi sono andati tanti corridori, 34 per la precisione, fra i quali ottimi nomi come appunto Quintana, Bardet, Adam Yates, Van Avermaet e il nostro Caruso.

Questo gruppone è riuscito ad arrivare ad oltre sette minuti di vantaggio sul gruppo principale, con Quintana che in un certo momento figurava addirittura sul podio virtuale in classifica generale. Un’accelerata del compagno Soler da dietro ha permesso di recuperare terreno agli inseguitori, ma il vantaggio è rimasto sempre costante. Sull’Izoard tentativo in solitaria di Bernard, bruciato però sul traguardo del GPM da Caruso e Bardet, con il francese a caccia di punti preziosi per la maglia a pois, dopo che Wellens aveva conquistato la precedente salita del Col des Vars.

La fuga è andata pian piano scremandosi e sul mitico Galibier c’è stato l’attacco decisivo di Quintana, capace di fare il vuoto alle sue spalle in brevissimo tempo.

Dietro, tra i big in lotta per la Maglia Gialla il primo a partire sull’ultima asperità di giornata è stato Bernal, che a sorpresa ha anticipato la concorrenza riuscendo a guadagnare circa mezzo minuto. Un vantaggio portato poi fino al traguardo di Valloire. Negli ultimi metri di salita anche il suo capitano Thomas ha provato ad andar via, ma il suo tentativo è stato neutralizzato alla grande dal mai domo Pinot. A causa dei molteplici attacchi, Alaphilippe ha pagato qualche metro di svantaggio che poi ha prontamente recuperato nella discesa successiva, riuscendo dunque a difendersi anche oggi.

Nel gruppetto ristretto dei big sono infine arrivati assieme sul traguardo Pinot, Landa, Alaphilippe, Thomas, Buchmann, Kuijswijk, Uran e Porte.

In casa Italia grande giornata per Caruso, transitato per primo sull’Izoard e ancora una volta si è visto un Fabio Aru sul pezzo.

La classifica generale dopo la 18a tappa

Alpahilippe resta dunque ancora al comando della generale di questo Tour de France 2019. Alle sue spalle è balzato Bernal, ora a 1.30″, davanti al compagno di team Thomas, fermo a 1.35″. Quarto troviamo Kruijswijk a 1.47″ davanti a Pinot (1.50″) e Buchmann (2.14″). Al settimo posto è salito Quintana (3.54″) che ha scansato il compagno Landa (4.54″) ora alle sue spalle e il connazionale Uran (5.33″). A chiudere la top ten ci pensa Valverde, a 5.58″ dalla testa.

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Autore: Lorenzo Annis

Nato in Sardegna il 1° luglio del 1996, è nel Termometro Politico dal 2017. Scrive prevalentemente di sport dividendosi tra pallone e pedali, le sue più grandi passioni sportive. E-mail: lorenzolaurens37@gmail.com
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