Peter Lindbergh è morto: biografia e carriera. La causa della morte

Pubblicato il 4 Settembre 2019 alle 15:43 Autore: Daniele Sforza
Peter Lindbergh è morto: biografia e carriera. La causa della morte

Minimalismo, eleganza, nuda verità, bianco e nero: sono tanti gli epiteti che possono riassumere la carriera di Peter Brodbeck, meglio noto come Peter Lindbergh. Il fotografo è morto martedì 3 settembre 2019 all’età di 74 anni. La causa della morte è sconosciuta, ma certamente la sua dipartita lascia un vuoto incolmabile nella fotografia di moda. Le donne “scolpite” dall’obiettivo della sua macchina fotografica, attrici e modelle famose (ma non solo), non avevano timore di farsi fotografare da quest’uomo, perché ne sapeva cogliere la vera essenza, riuscendo a relegarle nella sfera dell’immortalità, in quel bianco e nero più espressivo di un patchwork di colori.

Peter Lindbergh è morto: chi era il fotografo

Peter Lindbergh nasce il 23 gennaio 1944 a Leszno, nell’attuale Polonia (ma allora faceva parte della Germania). Crebbe quindi a Duisburg, dove iniziò a lavorare come vetrinista in un grande magazzino. Raggiunta la maggiore età viaggia molto intorno al mondo: prima si reca in Svizzera, poi torna in Germania, stavolta nella capitale Berlino, quindi si sposta in Francia, ad Arles, dove resta 7 mesi. Dopo questa pausa, tornò a viaggiare, stavolta verso l’area mediterranea, in Spagna e in Marocco. Quando torna in Germania comincia a studiare pittura all’Università di Krefeld, mentre nel 1971 inizia la sua carriera come assistente del fotografo tedesco Hans Lux.

Punto di svolta a Parigi

Ma è a Parigi che la sua carriera segna il punto di svolta: è qui che inizia a lavorare per Vogue, per l‘edizione italiana, seguita poi da quella inglese, francese, tedesca e americana. Ispirato dal cinema tedesco e dal minimalismo, il suo nome comincia a farsi sempre più importante, soprattutto per il suo stile. Niente trucco esagerato, essenzialità delle forme e delle figure, naturalezza delle pose. Nella moda diventa qualcosa di diverso, innovativo, ma soprattutto reale ed essenziale. Se ne accorgono le prestigiose riviste di moda e non solo che lo chiamano sempre più spesso: tra queste Vanity Fair, Rolling Stone e il New Yorker. Entra nel mondo della moda e realizza campagne per Prada, Giorgio Armani e Calvin Klein.

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Peter Lindbergh ha messo a nudo un Olimpo di star

Davanti all’obiettivo della sua macchina fotografica passa un Olimpo di donne e uomini che fanno sognare: da Brad Pitt a una giovanissima Milla Jovovich, da Sharon Stone e Catherine Deneuve, da John Travolta a Madonna, da Monica Bellucci a Cindy Crawford. Realizza tre calendari Pirelli (l’ultimo nel 2017), mentre tra i suoi ultimi lavori spicca una serie di 15 raffigurazioni sull’edizione inglese di Vogue di settembre, uscita di recente. Anche chi non è appassionato di moda o fotografia avrà visto qualche sua “opera” (non è inopportuno chiamarla così) da qualche parte.

Alcune foto di Peter Lindbergh

Di seguito una carrellata di sue foto riprese dal suo account ufficiale Instagram, quello che peraltro ha annunciato la triste notizia.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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