Incendio Francia Rouen: causa e danni, le aree più a rischio

Pubblicato il 26 Settembre 2019 alle 14:04 Autore: Daniele Sforza
Incendio Francia Rouen: causa e danni, le aree più a rischio

Questa mattina è scoppiato un violento incendio in un impianto chimico di Rouen, cittadina della Francia a nord-ovest di Parigi. L’incidente è stato classificato Seveso ed è quindi ad alto rischio. Le zone attorno alla cittadina sono state preallertate dalle forze dell’ordine e gli abitanti dei 13 comuni attorno sono stati sollecitati a non uscire di casa. Oltre 100 vigili del fuoco stanno domando le fiamme, causate da alcune esplosioni avvenute nell’impianto. Una nube nera si è alzata dall’impianto, ma stando alle prime ricostruzioni l’incendio sarebbe scoppiato in un luogo riservato allo stoccaggio merci, e pertanto non dovrebbero essere evidenziati particolari livelli di tossicità.

Incendio Francia in un impianto chimico di Rouen: gli aggiornamenti

Naturalmente sono state adottate le tradizionali misure di sicurezza: oltre all’invito a non uscire di casa per chi vive attorno all’impianto chimico Lubrizol, finalizzato alla produzione e alla conversione di additivi per lubrificanti, e può essere raggiunto dal fumo, tutte le scuole che si trovano nella zona settentrionale di Rouen sono rimaste chiuse per precauzione. Inoltre, attorno all’impianto, è stato creato un perimetro di sicurezza di 500 metri. Al momento, come proclamato anche dal prefetto della Normandia Pierre-André Durand, il rischio più elevato riguarda l’inquinamento del fiume Senna. “Continuiamo a combattere contro le fiamme con il rischio di inquinamento della Senna per il debordamento dei bacini di ritenzione”, ha detto. Tuttavia, ha precisato, “non è il caso di farsi prendere al panico per questa situazione, ma bisogna usare molta prudenza”. Ancora ignote le cause che hanno scatenato l’incendio.

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Come ricorda TgCom24, non è la prima volta che l’impianto Lubrizol sale agli onori delle cronache: attivo dal 1954, a inizio 2013 fece notizia per il cattivo odore che proveniva dalla fabbrica e che è stato determinato da una fuga di gas, il metantiolo, con conseguenze importanti dal punto di vista sanitario per la regione francese, ma anche per le coste dell’Inghilterra.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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