Isaac Promise è morto: carriera e biografia. La causa della morte

Pubblicato il 4 Ottobre 2019 alle 14:57
Aggiornato il: 6 Ottobre 2019 alle 08:43
Autore: Guglielmo Sano
Isaac Promise è morto: carriera e biografia. La causa della morte

Muore, a soli 31 anni, il giocatore nigeriano Isaac Promise: è stato stroncato da un malore mentre si allenava nella palestra del suo appartamento ad Austin in Texas.

Le probabili formazioni della 7a giornata di Serie A

Isaac Promise: cosa è successo?

Isaac Promise era stato il capitano della nazionale nigeriana che aveva impressionato alle Olimpiadi di Pechino 2008. Attualmente giocava per la squadra statunitense degli Austin Bold che milita attualmente in Usl, United Soccer League, la serie cadetta americana. È stato proprio il club a dare il tragico annuncio tramite il proprio profilo Twitter: “l’Austin Bold Fc è affranto per la morte di Isaac Promise, scomparso mercoledì notte a 31 anni. I nostri pensieri vanno alla famiglia, gli amici e i compagni”. Secondo le prime ricostruzioni, Promise ha avuto un malore mentre si allenava nella palestra di casa sua: la causa del decesso con tutta probabilità un infarto.

https://twitter.com/AustinBoldFC/status/1179779445755990017?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1179779445755990017& ref_url=https%3A%2F%2Fwww.today.it%2Frassegna%2Fmorto-isaac-promise.html

Una carriera passata in Turchia

Isaac Promise era nato nel dicembre del 1987 nel nord della Nigeria. I migliori risultati in carriera li ha raggiunti proprio con le selezioni giovanili del suo Paese. A 18 anni era capitano della nazionale nigeriana che è arrivata a contendere il Mondiale under 20 all’Argentina di Messi e Agüero nel 2005. Tre anni dopo era alla guida della squadra che ha vinto l’argento ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 arrivando dietro sempre all’Argentina di Messi, Di Maria e Riquelme. Con la nazionale maggiore non ha raggiunto le stesse soddisfazioni: solo 3 presenze e un gol.

Ha giocato per 12 stagioni in Turchia prima al Gençlerbirligi, poi al Trabzonspor e infine tra le fila di Manisaspor, Antalyaspor, Balikersispor, Karabukspor e Giresunspor. Nel 2014 si trasferisce per pochi mesi in Arabia Saudita all’Al Ahly, prima di sbarcare negli Stati Uniti. Nel 2018 gioca per i Georgia Revolution, terza serie del calcio Usa, quindi, viene chiamato in Texas dai giovani e ambiziosi Austin Bold. In questa stagione aveva segnato 4 reti in 20 presenze.

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