Pubblicato il 06/11/2019 Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2019 alle 22:54

Vigili del Fuoco morti in servizio ad Alessandria: chi erano le tre vittime

autore: Daniele Sforza
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Vigili del Fuoco morti in servizio ad Alessandria: chi erano le tre vittime

Tre i vigili del fuoco morti in servizio a causa dell’esplosione avvenuta in una cascina abbandonata a Quargnento, in provincia di Alessandria. Sono i due alessandrini Marco Triches (38 anni) e Marco Gastaldo (47 anni) e Antonino Candido (32 anni), originario di Reggio Calabria. Ecco chi erano le vittime di questa tragedia.

Chi era Marco Triches

Marco Triches è nato il 10 agosto del 1981, era sposato e aveva un figlio. Come riportato da Adnkronos, è stato assunto con il 69° corso Avp il 7 giugno 2010, 9 anni dopo aver frequentato il 179° corso ausiliari relativo al servizio di leva obbligatoria del Corpo nazionale dei vigli del fuoco. La sua esperienza professionale non è stata avara di soddisfazioni personali: nel maggio del 2012, infatti, ha ricevuto un elogio da parte del Capo del Corpo per aver salvato una donna caduta in un pozzo a Novi Ligure. Nell’agosto del 2016, invece, ha contribuito ai soccorsi nelle zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto.

Chi era Matteo Gastaldo

Matteo Gastaldo è nato il 23 marzo 1972 ed è stato assunto con il 66° corso Avp nell’ottobre del 2008, 17 anni dopo la frequentazione del 124° corso ausiliari del servizio di leva obbligatorio. Anche lui ha ricevuto l’elogio da parte del Capo del Corpo per aver salvato la donna caduta nel pozzo a Novi Ligure e, proprio come Triches, aveva contribuito ai soccorsi in Italia centrale, in particolare ad Arquata del Tronto e presso la Basilica di Norcia. Gastaldo aveva una compagna ed era padre di una bambina di 9 anni. “Ho dovuto dire a mia figlia di 9 anni che suo padre non c’è più. Non avrei mai pensato di dover essere io a darle un dolore così grande”, ha commentato la compagna Elisa Borghello.

Chi era Antonino Candido

Antonino Candido è nato il 21 dicembre 1987, originario di Reggio Calabria, aveva vissuto e lavorato ad Albenga, nel savonese, per poi trasferirsi a gennaio 2018 ad Alessandria. Candido era il più giovane dei tre vigili del fuoco morti per l’esplosione: la passione per il mestiere l’aveva ereditata dal padre. Era stato assunto con l’81° corso Avp nell’ottobre del 2017. Stimato dai colleghi, Candido lascia la moglie.

Vigili del fuoco morti: gli aggiornamenti sulle indagini

Il procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri è tornato sull’accaduto fornendo aggiornamenti sulle indagini. “Al momento non ci sono indagati”, ha detto, “il procedimento è contro ignoti. I carabinieri hanno iniziato ad ascoltare le persone che possono fornire elementi importanti all’indagine”. Informazioni che poi dovranno acquisire il riscontro di dati oggettivi al fine di fornire efficienti indicazioni operative. La priorità resta quella di “bonificare il luogo, metterlo in sicurezza e vedere quali altri reperti si possono acquisire, in particolare verificare l’esistenza di altre bombole”. Infine ha concluso affermando di ritenere “che chi ha provocato la morte dei nostri eroi lo aveva messo in conto”, in quanto il crollo è stato “doloso, premeditato” e “c’è stata un’intenzione consapevole di determinare quel crollo”.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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