Jorge Lorenzo si ritira: probabili sostituti e carriera del pilota spagnolo

Pubblicato il 15 Novembre 2019 alle 13:16
Aggiornato il: 16 Novembre 2019 alle 16:08
Autore: Daniele Sforza
Jorge Lorenzo si ritira: probabili sostituti e carriera del pilota spagnolo

Jorge Lorenzo annuncia il suo ritiro dal motociclismo a 32 anni. Ricca di trofei e titoli la sua carriera, iniziata a 15 anni, nel 2002, nella classe 125. Ma le grandi soddisfazioni arrivano nella classe 250 e in MotoGP. In tutto colleziona 5 titoli mondiali, 200 Gran Premi in top-class, 47 vittorie nella classe regina, raggiungendo la quinta posizione nella classifica di tutti i tempi, con 43 pole e 114 podi in MotoGP. Numeri che rendono alquanto significativo il percorso di Lorenzo e, parimenti, il suo ritiro dalle gare.

Jorge Lorenzo: la carriera, in sintesi

Jorge Lorenzo Guerrero nasce a Palma di Maiorca il 4 maggio del 1987. Il suo esordio avviene all’età di 4 anni, in un campionato di mini cross, mentre l’anno seguente inizia a correre sulle mini moto e partecipa ai campionati delle Baleari, arrivando per 3 volte sul gradino più alto del podio. Il talento c’è ed è precoce e a 10 anni di età partecipa alla Coppa Aprilia. A 13 anni la Federazione Motociclistica Spagnola gli dà il permesso di correre nel campionato nazionale di velocità e lui conclude al 17° posto. Meglio al campionato europeo della Classe 125, nel 2001, dove arriva sesto, e ancora di più nel campionato nazionale, nel quale arriva quarto.

L’esordio nel motomondiale (Classe 125) arriva nel 2002, nel giorno del compimento del suo 15° anno di età. Alla fine dell’anno è 21°. L’anno seguente arriva 12°, in una competizione dove vinse la sua prima gara in Brasile. L’anno ancora dopo scala ancora la classifica, concludendo quarto, vincendo tre gare e salendo complessivamente 7 volte sul podio.

Nel 2005 Lorenzo ha 22 anni ed è tempo di partecipare alla Classe 250 nel team Fortuna Honda. In quell’anno conclude la classifica in quinta posizione. Nel 2006 passa all’Aprilia e vince la sua prima gara nella Classe 250. Alla fine di quella stagione Lorenzo può sorridere perché per la prima volta è campione del mondo, titolo che riconquista anche l’anno seguente.

Arrivano poi gli anni della MotoGP, nel team di Team Yamaha, al fianco di Valentino Rossi. Dopo una stagione movimentata, determinata soprattutto da un importante infortunio alle caviglie, finisce quarto nella classifica finale dopo uno splendido finale di stagione. Nel 2010, a soli 23 anni, diventa campione del mondo con 3 gare d’anticipo e ottiene, per l’epoca, il record assoluto di punti (383). L’anno dopo si piazza secondo, anche a causa di un infortunio al dito della mano sinistra che lo costrinse a non partecipare ad alcune gare. Nel 2012 Lorenzo si rifà, giungendo al primo posto della classifica generale con 350 punti. Nel 2015 arriva il quinto titolo e l’anno successivo passa alla Ducati, mentre è del 2019 il passaggio alla Honda: al termine della stagione annuncia il suo ritiro.

GP Valencia: conosciamo meglio il tracciato di MotoGP

Jorge Lorenzo: chi sono i possibili sostituti

Dopo il ritiro di Lorenzo, è il tempo di conoscere il suo sostituto. Diversi i nomi in lizza, tra cui quello di Johann Zarco. Tuttavia c’è un altro nome che sta prendendo quota, ed è quello di Cal Crutchlow, attualmente contrattualizzato con la HRC, ma prossimo al ritiro (previsto per fine 2020). I problemi fisici e l’imminente ritiro, potrebbero però far virare la scelta finale su Zarco. Altro nome suggestivo è quello di Alex Marquez. Il suo nome e quello di Zarco sono stati esplicitati anche da Alberto Puig de la Rosa, che però non ha voluto escludere anche altri nomi.

SEGUI IL TERMOMETRO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a redazione@termometropolitico.it

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →