GP Abu Dhabi: conosciamo meglio il tracciato arabo di F1

Pubblicato il 29 Novembre 2019 alle 15:26 Autore: Mario Laiosa
GP Abu Dhabi: conosciamo meglio il tracciato arabo di F1

Quella del 2019 sarà l’undicesima edizione del GP Abu Dhabi, appuntamento che ormai da cinque anni chiude il campionato di Formula 1. Nella sua breve storia il tracciato arabo è stato per tre volte teatro dello scontro finale per la conquista del mondiale piloti: nel 2010, nel 2014 e nel 2016. Nella prima occasione fu Sebastian Vettel a laurearsi campione del mondo con la Red Bull; nel secondo caso fu la volta di Lewis Hamilton al volante della Mercedes, mentre nel 2016 fu Nico Rosberg a centrare il titolo iridato, ancora su Mercedes.

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GP Abu Dhabi: caratteristiche del tracciato

Il GP si disputa sul tracciato di Yas Marina. L’impianto sorge sull’isola di Yas, a circa 30 chilometri da Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti. Realizzato tra il 2008 e il 2009, il circuito misura 5554 metri per un totale di 21 curve, 11 a sinistra e 10 a destra. Si gira in senso antiorario come a Baku, Singapore, Austin e Interlagos.

I tre settori della pista di Abu Dhabi sono abbastanza differenziati. Il primo presenta principalmente delle curve di percorrenza come la lunga curva 3. Il secondo settore è quello più veloce e comprende i due rettilinei più lunghi del tracciato. Qui contano potenza della power unit ma anche trazione, in particolare in uscita dal tornantino (curva 7). L’ultimo tratto della pista è invece angusto, caratterizzato essenzialmente da curve lente e a gomito, dove conta tantissimo il bilanciamento della vettura e la precisione dell’asse anteriore in fase di inserimento della monoposto in curva, nonché la trazione in uscita dalle curve lente.

L’albo d’oro

Il pilota più vincente nella storia del GP Abu Dhabi è Lewis Hamilton: il britannico si è infatti affermato in quattro occasioni, nel 2011 con la McLaren e nel 2014, 2016 e 2018 con la Mercedes. Lo segue Sebastian Vettel che a Yas Marina può vantare tre vittorie, tutte su Red Bull (2009, 2010 e 2013). Un successo a testa per Kimi Raikkonen (2012, Lotus), Nico Rosberg (2015, Mercedes) e Valtteri Bottas (2017, Mercedes).

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Autore: Mario Laiosa

Studio comunicazione e sono appassionato di gialli. Sono cresciuto a pane e Formula 1, ad ogni vittoria di Michael Schumacher io e mio padre piantavamo una bandiera della Ferrari in giardino. Amo anche la Moto GP, il ciclismo e il calcio.
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