Carabiniere ucciso: indagato un altro militare per la foto all’americano

Pubblicato il 10 Agosto 2019 alle 11:30
Aggiornato il: 19 Agosto 2019 alle 16:48
Autore: Maria Alfonsina Iemmino Pellegrino
Carabiniere ucciso: indagato un altro militare per la foto all’americano

Dovrà rispondere del reato di abuso d’ufficio il carabiniere che ha scattato e diffuso in rete la foto di Gabriel Natale Hjorth. Il ventunenne, indagato per concorso in omicidio del vice-brigadiere Cerciello Rega, viene ritratto bendato e ammanettato, con ambo le braccia dietro la schiena.

La foto, che ha fatto in men che non si dica il giro dei social e dei principali quotidiani, ha scosso e diviso l’opinione pubblica. Tra favorevoli e oppositori al presunto trattamento subito dal ragazzo durante l’interrogatorio, l’attenzione mediatica è stata spostata sull’indagato.

La foto, scattata di nascosto e senza alcuna autorizzazione, ha favorito i legali del giovane, i quali potranno utilizzare questo elemento durante l’udienza.

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Carabiniere ucciso: la difesa del ragazzo

Gabriel Natale Hjiort e Finnegan Elder Lee sono accusati di concorso in omicidio. Finnegan, 19 anni appena, si difende dal carcere di Regina Coeli, continuando a sostenere di aver agito per legittima difesa perché preso dal panico. Il compagno, Hjorth, sostiene invece che entrambi avevano capito fin da subito che si trattava di due carabinieri.

All’interno dell’inchiesta per la morte del carabiniere Cerciello Rega si inserisce dunque una seconda indagini sulla responsabilità di coloro i quali sono colpevoli di rivelazione di segreto d’ufficio.

Parla il procuratore aggiunto

Michele Prestipino, procuratore aggiunto, si occupa del caso da più di due settimane e non esclude che la persona che ha diffuso la foto in rete sia la stessa che l’ha scattata.

Probabilmente, il carabiniere ha scattato e diffuso la foto dell’indagato durante l’interrogatorio a scopo di denaro. Resta però da chiarire come mai i carabinieri del nucleo investigativo abbiano deciso di bendare il ragazzo, violando deliberatamente i diritti dell’indagato.

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Autore: Maria Alfonsina Iemmino Pellegrino

Laureanda in Scienze della Comunicazione presso l'Università Degli Studi di Salerno, Classe 1996. Lavoro come redattrice per Termometropolitico.it dal 2017. In redazione ho trovato terreno fertile per coltivare il mio immenso amore per la scrittura. Parole chiave: informare, trasmettere, creare.
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