Mondiali basket 2019: l’Italia al turno successivo. Il resoconto del girone

Pubblicato il 5 Settembre 2019 alle 13:05 Autore: Alessandro Guaschini
Mondiali basket 2019: l’Italia al turno successivo. Il resoconto del girone

Nella giornata di ieri l’Italbasket ha perso 77 a 92 contro la Serbia ma è riuscita comunque a passare al turno successivo, grazie alle vittorie arrivate precedentemente contro Angola e Filippine. È andata come ci si aspettava: le prime due vittorie erano obbligatorie, mentre la partita di ieri era francamente difficile da portare a casa. Ma gli azzurri non hanno demeritato, sono riusciti a tenere testa agli avversari per due quarti e mezzo prima di finire la benzina. Le prossime partite saranno venerdì contro la Spagna e domenica contro Porto Rico.

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Le prime due partite dovevano essere delle vittorie straccianti e così sono state. Contro le Filippine il punteggio è stato 108 a 62 per gli azzurri, mentre contro l’Angola 92-61. Era importante non sbagliare e convincere, anche perché questi successi hanno dato sicuramente più fiducia agli azzurri.

Una fiducia che serviva considerando che le ultime amichevoli pre-mondiali avevano portato qualche sconfitta di troppo. Ieri l’Italia ha giocato contro una delle favorite alla vittoria finale di questi mondiali di basket, ma ciò non ha fermato la squadra di Meo Sacchetti che è stata davvero caparbia. Danilo Gallinari si è confermato il leader di questa squadra, segnando 26 punti e realizzando un buon 5/8 dall’arco. Buona prestazione anche per Marco Belinelli (15 punti), e Daniel Hackett (13 punti). Per quanto riguarda la Serbia invece i migliori sono stati Bogdan Bogdanovic – mvp della partita con 31 punti segnati – e la stella NBA Nikola Jokic.

La fase decisiva contro la Serbia

A metà del terzo quarto il punteggio recitava addirittura 58-56 per la Serbia, ma poi è entrato in campo Radulijca. Il centro ex Olimpia non è uno dei protagonisti delle rotazioni di Djordjevic, però ha avuto un impatto devastante sulla partita. Infatti il suo compito è stato solo uno: guadagnarsi tiri liberi uno dietro l’altro. Dalla lunetta poi ha realizzato ben 12 tiri su 13. È proprio grazie a questi punti e al gioco frammentato dai falli che la Serbia è scappata via sul finire del terzo quarto. Nell’ultimo quarto l’Italia ha saggiamente deciso di non andare ancor di più oltre ai propri limiti. La partita ormai andava verso la direzione della sconfitta, inutile sprecare altre energie, soprattutto considerando che venerdì c’è la partita decisiva contro la Spagna.

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A Wuhan la partita sarà da dentro o fuori. Gli spagnoli sono da sempre avversari temibili, ma in questi mondiali non sembrano avere uno dei migliori roster di sempre. La Roja ha comunque campioni del calibro di Marc Gasol, Ricky Rubio, Sergio Lull, Rudy Fernandez e i fratelli Hernangomez. Il match sarà altrettanto tosto come quello contro la Serbia, ma se l’Italia metterà in campo la stessa voglia che ha dimostrato nei primi 25 minuti contro la Serbia, allora potremmo anche sperare nell’impresa.

L'autore: Alessandro Guaschini

Nato a Voghera il 23 luglio 1996 ma residente a Vigevano, è laureato in Economia e Gestione Aziendale presso l'Università Cattolica di Milano. Scrive per il Termometro Politico dal 2018, in particolar modo si occupa di articoli sportivi che spaziano da basket a calcio, sia italiano che internazionale. E-mail: guasco96@gmail.com
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