Conferenza Mancini: le parole alla vigilia della sfida contro la Bosnia

Pubblicato il 14 Novembre 2019 alle 19:53 Autore: Lorenzo Annis
Conferenza Mancini: le parole alla vigilia della sfida contro la Bosnia

Domani sera alle ore 20:45, allo Stadion Bilino Polje di Zenica, la nazionale italiana scenderà in campo per affrontare i padroni di casa della Bosnia Erzegovina. Gli azzurri sono già matematicamente qualificati ad Euro 2020, ma ciò non significa che l’impegno verrà snobbato. Tuttavia potremmo vedere in campo qualche seconda linea o addirittura qualche esordiente, in modo tale che prosegua linearmente l’avvicinamento verso il grande appuntamento dello stadio Olimpico di Roma del prossimo 12 giugno, quando sarà proprio l’Italia ad aprire la manifestazione continentale.

Alla vigilia di questa partita, nella consueta conferenza stampa ha parlato il CT Roberto Mancini: andiamo a scoprire le sue dichiarazioni.

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Le parole di Mancini

Bosnia e Finlandia sono le squadre in corsa per la seconda posizione nel girone che varrebbe la qualificazione:Pensavamo che avessero le stesse possibilità di giocarsi la qualificazione alla fase finale dell’Europeo. A mio avviso è più forte la Bosnia, ma la Finlandia ha dimostrato di essere più brava, oltre che più continua. Per loro una possibilità può arrivare dalla Nations League. Sarà comunque una bella partita e dal momento che non hanno nulla da perdere, giocheranno per vincere“.

I nostri avversari sono ancora imbattuti in casa:La Bosnia ha sempre vinto in questo stadio, porta bene. Noi vogliamo continuare la striscia positiva, se alla fine saranno stati più bravi faremo i complimenti, ma dovranno giocare bene“.

Sulla formazione:Ho due dubbi, uno legato al terzino destro e l’altro a un centrocampista. Decideremo domani mattina. Belotti partirà titolare“.

In merito al ruolo di Zaniolo, Mancini si è così espresso:Penso che sia un centrocampista per ciò che può servire a noi, anche se ora gioca in un ruolo un po’ diverso. Ed è questo il nostro dubbio, perché ha fatto quel ruolo contro il Liechtenstein, ma era un po’ più semplice. Per giocare lì deve saper tenere la posizione e trovare soluzioni diverse rispetto a quando gioca un po’ più esterno. Per me può fare entrambi i ruoli ma ci serve in una posizione diversa rispetto a quella che tiene a Roma“.

La partita, nonostante la qualificazione già in tasca, resta importante:È una partita molto importante al di là della classifica, affrontiamo una squadra di giocatori tutti tecnicamente bravi, che sono anche fisici e veloci. Se non si sono qualificati è perché qualche partita l’hanno giocata al 50% mentre contro di noi giocheranno al 200%, altrimenti sarebbe stata probabilmente l’altra squadra a qualificarsi. Sarà un bel test, che ci permetterà di migliorarci come squadra e lo sarà anche per i giovani che scenderanno in campo“.

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Autore: Lorenzo Annis

Nato in Sardegna il 1° luglio del 1996, è nel Termometro Politico dal 2017. Scrive prevalentemente di sport dividendosi tra pallone e pedali, le sue più grandi passioni sportive. E-mail: lorenzolaurens37@gmail.com
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